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Sì, WICU® Clim e SMISOL® Clim sono tubazioni idonee per molti gas frigorigeni, tra cui anche il gas R32, infatti tale gas lavora ad una pressione di circa 43 bar mentre il gas R410 normalmente utilizzato lavora a circa 42 bar. La tubazione WICU® Clim e la tubazione SMISOL® Clim hanno una pressione di esercizio che oscilla tra 141,4 bar e 50,5 bar, in funzione del diametro e dello spessore della tubazione; in ogni caso hanno una resistenza maggiore alla pressione di esercizio del gas R32.

La tubazione WICU® Clim, idonea al trasporto di gas refrigeranti, è dotata di un rivestimento anti-UV che permette al prodotto di resistere nel tempo ad intemperie e raggi solari; tali caratteristiche sono possibili in virtù della composizione del suo rivestimento e dalla sua pigmentazione “silver-grey”.

I tubi SANCO® rappresentano la soluzione ottimale per la distribuzione dell’acqua potabile, sia per la loro composizione chimica certificata (rame di purezza minima 99,90%, perfettamente rispondente alle leggi e norme tecniche preposte alla tutela della salute, secondo DM 174/2004), sia perché caratterizzati da una spiccata azione batteriostatica, per la difesa dell’acqua destinata al consumo umano; inoltre già in fase di produzione sono sottoposti ad uno speciale trattamento di prepassivazione.

Grazie a ciò le tubazioni SANCO® sono uno strumento ideale di prevenzione in risposta alle più diffuse proliferazioni batteriche ed in particolare a quella della Legionella Pneumophila.

Nel corso degli anni le superfici in rame si sono dimostrate efficaci anche contro altre patologie: la Pseudomonas Aeruginosa, il batterio MRSA (Stafilococco Aureo Resistente alla Meticillina) e l’Influenza A. Test di laboratorio, supportati dall’agenzia governativa ed ente regolatore ambientale statunitense EPA (Environmental Protection Agency), hanno dimostrato che il rame è in grado di ridurre ed eliminare oltre il 99,9% dei batteri entro 2 ore dal contatto. Nessun altro materiale è efficace come il rame e le sue leghe nel ridurre ed inibire i batteri nocivi alla salute umana.

Nessuna! In realtà non si forma verderame nelle tubazioni di rame. La patina che si genera su queste tubazioni, inerte per l’uomo, non ha nulla a che fare con il solfato rameico (di color verde) che viene utilizzato in agricoltura come anticrittogamico. Il rame infatti, per sua natura, tende col tempo ad autoproteggersi, quindi la patina che si forma all’interno del tubo rappresenta una protezione naturale. Il processo produttivo, sviluppato da SCTubes, per i tubi destinati al trasporto di acqua potabile, crea già in fase di fabbricazione questo film autoprotettivo.

Sicuramente il tubo adatto a questo utilizzo è il TECTube©, che risulta idoneo non solo alla climatizzazione ed al settore dei gas medicali, ma decisamente anche al trasporto di gas tecnici. E’ fornito sia in millimetri che in pollici, in barre ed anche in rotoli.

Certamente. Secondo la UNI 7129:2015, per gli impianti di adduzione gas fino a 35kW, è consentita la giunzione tra due tubazioni di rame tramite brasatura dolce (punto 4.3.1.2.1, UNI 7129:2015)

I tubi di rame possono rimanere tranquillamente a contatto con le comuni malte da costruzione. Come precauzione si suggerisce in genere di evitarne l’utilizzo in accoppiamento a cementi a presa rapida, poiché in alcuni di questi potrebbe essere presente dell’ammoniaca, potenzialmente dannosa per il metallo. Si consiglia dunque di verificare sempre la composizione dei prodotti utilizzati, al fine di controllare che non vi siano residui ammoniacali.

Niente affatto. Anche se la tubazione di rame di per sè ha un costo al metro maggiore rispetto ad altri prodotti, essa permette mediamente di risparmiare l’installazione di circa il 40% di tubazione, dato che l’impianto a pavimento in tubi di rame prevede passi di posa pari a 20-25 cm, quindi con considerevole risparmio di meteriale.

Inoltre, poichè i tubi in rame non hanno effetto memoria, si possono utilizzare in questo caso pannelli isolanti piani (senza bugne), decisamente più economici. Inoltre il sistema non necessita di alcun additivo (ad esempio disaeratori) nella mescola del massetto.

Naturalmente, oltre a questo, vi è da considerare il consistente risparmio energetico nella sorgente di calore, in quanto, a parità di prestazioni, le temperature di esercizio del fluido termovettore sono decisamente più basse.

Consigliamo di realizzare gli impianti radianti a pavamento con tubazioni in rame perchè la massima efficienza nel trasmettere calore si ottiene utilizzando il materiale con la migliore conduttività termica, ossia con il rame (λ = 390 W/mK, valore circa 1.000 volte superiore nel caso dei materiali plastici).

Per questo motivo con il rame è possibile posare le tubazioni con passi maggiori tra tubo e tubo (in genere pari a 20-25 cm). Utilizzare una quantità inferiore di tubo comporta minori perdite di carico, con conseguente risparmio di energia. Le tubazioni in rame inoltre impediscono la formazione di alghe o di biofilm al loro interno, sono completamente impermeabili all’ossigeno e non presentano alcuna problematica di invecchiamento e di cedimenti termici o meccanici per fatica, a differenza dei materiali plastici.

Suggeriamo il riscaldamento a parete tramite i nostri pannelli radianti in rame, perchè con essi è possibile sfruttare al massimo la bassa inerzia termica dell’intonaco (il cui spessore è in generale molto minore rispetto a quello del massetto a pavimento) ed allo stesso tempo godere di facilità e velocità di posa, avendo a disposizione moduli già preformati e già predisposti al fissaggio in parete tramite linguette preforate.